Alla scoperta della Cantina Surrau: tra arte, territorio e calici di Vermentino
Fra le morbide colline della Gallura, a pochi chilometri dal mare, sorge una cantina che unisce arte, architettura contemporanea e tradizione enologica. Cantina Surrau, nota anche come Vigne Surrau. Oggi l’azienda possiede oltre 50 ettari di vigneti, immersi in un paesaggio modellato dal vento e dall’acqua, dove le rocce di granito lucido si alternano alla macchia mediterranea.
Architettura che dialoga con la natura
La cantina si presenta come un capolavoro di architettura contemporanea. Le sue strutture sono realizzate con materiali tradizionali della Sardegna, come legno e pietra, ma l’uso di grandi vetrate, travi lamellari e pareti trasparenti crea un dialogo continuo con l’esterno. L’edificio si fonde letteralmente con il terreno: entrando, si percorre una passerella che attraversa cortili fioriti e sculture d’arte prima di arrivare alla sala degustazione. Qui, un soffitto di travi in legno converge in un pilastro centrale attorno al quale sono esposti i vini. Lo spazio è luminoso e arioso, con un bar circolare e un salotto arredato con divani in fibre naturali e tavolini minimalisti; dalle grandi vetrate si scorge l’orizzonte punteggiato di vigne e colline rocciose.
All’esterno la visita continua su un vialetto contornato da pannelli fotografici e installazioni che richiamano la natura della Gallura. Non è un caso: Surrau organizza regolarmente mostre d’arte, ospitando opere di artisti locali e internazionali. La cantina stessa diventa così una galleria a cielo aperto, dove l’arte dialoga con i filari e i visitatori possono passeggiare fra le vigne ammirando sculture e fotografie.
La Gallura nel bicchiere: i vini di Surrau – La nostra degustazione
La regione della Gallura è celebre per il clima ventoso e soleggiato che favorisce la maturazione delle uve. Surrau può coltivare con successo varietà autoctone e internazionali. La cantina si concentra su vitigni: Vermentino, Cannonau, Carignano, Cabernet Sauvignon, Syrah e autoctoni.
I bianchi: Branu e Sciala
Branu –100 % Vermentino, nasce dalle uve raccolte nei vigneti di Chilivagghja, dove il terreno granitico e sabbioso conferisce mineralità e freschezza. La fermentazione avviene in vasche di acciaio inox e il risultato è un Vermentino di Gallura secco, minerale e molto profumato. Perfetto con antipasti di mare, crostacei o formaggi freschi.
Sciala – Tra i bianchi più apprezzati della Sardegna, lo Sciala di Vigne Surrau nasce sulle colline granitiche di Arzachena, a due passi dalla Costa Smeralda. È un Vermentino di Gallura DOCG Superiore che racconta l’identità del territorio con freschezza, mineralità e un tocco di eleganza marina. Profuma di frutta esotica, agrumi, mandorla e macchia mediterranea, mentre al palato è morbido e sapido, perfetto in abbinamento a zuppe di pesce, carni bianche e formaggi freschi. Un vino moderno, ma fortemente legato alle sue origini.
Gjola – Un rosato raro e affascinante, nato da un vitigno autoctono gallurese: il Caricagiola. Questo vino firmato Vigne Surrau racconta l’anima più autentica del nord Sardegna, con note fresche e marine, profumi di frutti rossi e agrumi, e una piacevole mineralità. Elegante e sorprendente, è perfetto con antipasti di crostacei, primi di mare o piatti leggeri. Un sorso di Gallura, fragrante e raffinato.
I rossi: Surrau, Barriu e Sincaru
Surrau – Il primo rosso della cantina Vigne Surrau è un blend di uve autoctone che racconta il lato più immediato e autentico della Gallura. Fresco, fruttato e ben strutturato, nasce dai vigneti granitici di Arzachena, accarezzati dal Maestrale. Al naso spiccano note di amarena e pepe nero, al palato è elegante, dai tannini fini e con un sorso dinamico. Ideale con formaggi affumicati, grigliate di carne o la classica Zuppa Gallurese.
Barriu – Un rosso profondo e strutturato, frutto di una lunga macerazione di tre settimane e di un attento affinamento. Dopo la fermentazione malolattica in vasche di cemento, il vino matura per almeno 12 mesi in barrique di rovere francese. Completa l’evoluzione con un riposo in bottiglia, regalando un sorso elegante, complesso e perfettamente bilanciato. Un vino da meditazione, ideale per le grandi occasioni.
L’esperienza di degustazione
Visitare Surrau non significa semplicemente assaggiare vino, ma immergersi in una cultura enologica completa. La cantina offre vari percorsi di degustazione. Ogni calice è accompagnato da prodotti locali, un invito a rallentare e lasciarsi conquistare dai sapori.
La terrazza panoramica, affacciata sui filari e sulle montagne, regala un tramonto memorabile. Camminando verso l’uscita, ci si imbatte in pannelli illuminati che raccontano la storia del territorio e della cantina. Il vino sorseggiato con vista sulle vigne al crepuscolo sembra racchiudere la salinità del vento e il profumo della macchia.
Informazioni pratiche
Surrau si trova in Località Chilivagghja, nel comune di Arzachena. È facilmente raggiungibile in auto dalla cittadina omonima (circa 4,7 km lungo la strada SP59) e dalla Costa Smeralda.
Perché visitarla
Quella di Surrau è un’esperienza che va oltre il vino. In un unico luogo si incontrano innovazione e tradizione: un’architettura che abbraccia la natura, una galleria d’arte a cielo aperto e un terroir capace di regalare vini di grande carattere. La cura con cui la famiglia Demuro, proprietaria dell’azienda, ha saputo valorizzare la Gallura si ritrova in ogni dettaglio: dai materiali usati per costruire la cantina alle etichette che celebrano i vitigni locali.
Se siete amanti del vino o semplicemente in cerca di un angolo di Sardegna autentico, Cantina Surrau merita una tappa. Passeggiare tra le opere d’arte, assaggiare un Vermentino fresco e croccante accompagnato da pane carasau e ammirare il tramonto sui vigneti vi farà scoprire l’essenza della Gallura: un luogo dove il tempo scorre lentamente e ogni sorso racconta una storia.