Tenute Olianas: viaggio nel cuore del BioIntegrale, tra vini in anfora e sapori autentici della Sardegna
Scopri la nostra esperienza a Tenute Olianas, cantina BioIntegrale in Sardegna, tra vini affinati in anfora, sapori locali e visite culturali tra Barumini e Turri.
Un’accoglienza che sa di casa
Abbiamo visitato Tenute Olianas lo scorso marzo, spinti dalla curiosità per il loro approccio unico: il BioIntegrale. Fin dai primi passi tra i filari, si capisce che qui la terra è rispettata davvero. È più di una certificazione: è una filosofia.
Ma cosa significa esattamente “BioIntegrale”?
È un metodo che unisce agricoltura biologica, sostenibilità ambientale e rispetto per la biodiversità. Niente chimica, nessun diserbo. Solo buone pratiche agricole, cavalli al posto dei trattori, energia rinnovabile e fermentazioni spontanee. La vigna è vista come un organismo vivente in equilibrio con l’uomo. E questo si riflette nei vini.
La magia delle anfore e il tocco della famiglia Casadei
Durante la visita ci hanno accompagnati negli spazi di affinamento, tra botti grandi, acciaio e anfore in terracotta, parte del progetto condiviso con la famiglia Casadei, noti produttori toscani che da anni sperimentano l’affinamento in anfora.
Questo tipo di vinificazione antichissima – utilizzate in Georgia fin dal 6000 A.C – permette di preservare l’identità del vitigno, esaltandone la freschezza e la mineralità, senza l’influenza del legno. Camminare in quella cantina è stato come fare un passo indietro nel tempo, ma con uno sguardo moderno e visionario.
Light lunch con i vini BioIntegrali: emozioni nel calice
Dopo la visita tecnica, ci siamo seduti all’aperto per un light lunch rustico e delizioso, accompagnato naturalmente dai loro vini. Ecco quelli che ci hanno colpito di più:
Perdixi
Un blend sorprendente di Cannonau, Bovale e Carignano, morbido e speziato, con una bella spalla acida che lo rende gastronomico.
Vermentino
Elegante e fresco, con note di agrumi, fiori bianchi e una sapidità che racconta il terroir sardo.
Cannonau Riserva
Pieno, avvolgente, con tannini ben integrati e un finale lungo. Un rosso importante ma mai pesante.
Migiu
Elena Casadei ogni anno seleziona le migliori uve di Semidano della tenuta, che vengono successivamente vinificate e affinate in anfore di terracotta. Ne nasce un vino supportato da una elegante tannicità.
Malvasco
Le migliori uve di Malvasia di Cagliari e Nasco. Il risultato è un vino dolce, persistente, raffinato. Al naso spiccano sentori di frutta disidratata e miele di erica, camomilla e salvia, mentre al palato la dolcezza del frutto è bilanciata dalla sapidità e il corpo pieno viene inelegantito dall’acidità sobria.
Tutti i vini sono autoctoni.
Cultura e natura: Barumini e i tulipani di Turri
La giornata non poteva chiudersi meglio. Dopo pranzo, ci siamo spostati a Barumini, per visitare il celebre Nuraghe Su Nuraxi, sito UNESCO e simbolo della civiltà nuragica. Un tuffo nella storia millenaria della Sardegna, tra torri megalitiche e misteri antichi.
Ultima tappa: il coloratissimo Parco dei Tulipani di Turri, che in primavera regala uno spettacolo unico. Distese di tulipani dai mille colori che sembrano usciti da un quadro impressionista. Un finale perfetto per una giornata intensa e piena di bellezza.
Conclusione
Tenute Olianas ci ha regalato un’esperienza autentica, dove il vino racconta la terra e chi la vive ogni giorno con passione. Se passate da queste parti, fermatevi. Respirate, ascoltate, assaggiate. Vi porterete a casa molto più di un calice.