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Capichera: dove nasce il Vermentino tra macchia mediterranea e graniti di Gallura
Immagina di arrivare in Gallura, dove le vigne si snodano tra rocce granitiche e una brezza che porta con sé l’aroma della macchia mediterranea: mirto, rosmarino, ginestra, eucalipto, elicriso. Qui, nella tenuta di Capichera, si produce uno dei più celebri Vermentino di Sardegna, simbolo di eleganza, freschezza e personalità vibrante.
Il racconto dell’esperienza
Siamo saliti su una macchina da golf per percorrere filari ordinati immersi nel verde caldo della Gallura. L’aria era pregna di profumi — erbe aromatiche selvatiche, salsedine lontana — sensazioni che si ritrovano nel calice: quella mineralità marina che rende unico il Vermentino di Capichera.
Arrivati nella zona di degustazione, circondati da vigne e silenzio, ci siamo seduti e abbiamo iniziato il racconto dei vini, accompagnati da piccoli piatti perfettamente abbinati.
Degustazione: quattro vini che raccontano luogo e territorio
Tambè
Un rosato sorprendente, ottenuto da uve Carignano (90 %) e altre varietà autoctone. Dal colore corallo tenue, sprigiona aromi di petali di rosa, violetta e ribes, con una vena minerale e una freschezza vibrante.
Capichera Vermentino
Il fiore all’occhiello dell’azienda: Vermentino puro, dalle note di frutta bianca matura (pesca, susina), fiori delicati e una spinta erbacea (mirto, timo), con sfumature minerali evocate dalla vicinanza del mare e dei suoli granitici. Al palato è secco, equilibrato, di buona persistenza e cremosità.
Santigaìni 2019
Il cru d’eccezione di Capichera, Vermentino 100% con affinamneto in botte di legno piccola prodotto da vigneti selezionati sul cru “Coddhu ecchju”. Colore paglierino con riflessi dorati, olfatto intenso e complesso con richiami a fiori d’arancio, erbe aromatiche, lavanda, liquirizia e miele agrumato. Al gusto è secco, vivace, caldo e ricco, con finale lungo e avvolgente.
Assajé 2019
Un rosso robusto a base di Carignano (con piccola aggiunta di Syrah secondo alcuni riferimenti), elevato un anno in barrique francesi. Colore rosso intenso con riflessi violacei; al naso note di frutti neri, spezie, terra, eucalipto, cacao e accenti salmastri. In bocca caldo, corposo, tannico e al contempo elegante, con un finale persistente e ricco di carattere.
Il momento clou: il tramonto tra i filari
Mentre il sole scendeva dietro le colline di Gallura, abbiamo concluso la degustazione in silenzio, assaporando quell’ultimo calore dorato che accendeva le vigne intorno a noi. Un’esperienza multisensoriale: vini che raccontano clima, suolo, brezza marina e cultura vitivinicola.